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Incentivi per Programmi di Investimento Innovativi e Green nelle Regioni del Sud

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  • Beneficiari: Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (con un fatturato minimo di € 1.100.000,00 circa) regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, in regime di contabilità ordinaria, con almeno due bilanci approvati (o due dichiarazioni dei redditi per imprese individuali e società di persone), in regola con le normative edilizia, urbanistica, del lavoro, prevenzione infortuni e ambiente, nonché con gli obblighi contributivi. Le agevolazioni sono riservate a programmi realizzati presso un’unità produttiva localizzata in: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

  • Contributo e agevolazione: Le agevolazioni sono concesse nella forma di: contributo in conto impianti pari al 35% delle spese ammissibili; finanziamento agevolato pari al 40% delle spese ammissibili. La copertura nominale massima delle spese ammissibili è quindi del 75%. L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma per almeno il 25% delle spese ammissibili attraverso risorse proprie o finanziamento esterno privo di qualsiasi tipo di sostegno pubblico.

  • Spese ammissibili: Sono ammissibili le spese strettamente funzionali alla realizzazione del programma, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, in particolare: macchinari, impianti e attrezzature; opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili; programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali; acquisizione di certificazioni ambientali. Sono inoltre ammesse, nei limiti del Regolamento GBER, le spese per servizi di consulenza specialistica per l’applicazione delle tecnologie abilitanti Transizione 4.0, fino al 5% dell’importo delle spese ammissibili relative a macchinari/impianti e software; servizi per la diagnosi energetica (D.Lgs. 102/2014) relativa all’unità produttiva oggetto di efficientamento, fino al 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili.

  • Requisiti del programma: I programmi di investimento ammessi devono prevedere l’utilizzo preponderante di tecnologie abilitanti Transizione 4.0 ed essere diretti ad ampliamento, diversificazione della produzione (per ottenere prodotti mai fabbricati prima), cambiamento fondamentale del processo produttivo o realizzazione di una nuova unità produttiva. Le spese ammissibili complessive devono essere comprese tra 750.000 euro e 5.000.000 euro, e comunque non superiori al 70% del fatturato dell’ultimo bilancio (o dichiarazione dei redditi). I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione.

 

  • Attività economiche ammesse: Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione di alcuni settori limitati da normative europee (siderurgia, estrazione del carbone, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia e relative infrastrutture) e dei progetti che non rispettano il principio DNSH (“non arrecare un danno significativo” agli obiettivi ambientali UE). Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato n. 4 del DM 18 marzo 2026 (v. elenco allegato). 

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